Dalla Natura le Gemme che interagiscono con l’uomo e l’ambiente per infondere il loro potere terapeutico.
di Nicoletta Affinito Sfatiamo una leggenda... si definisce comunemente “alternativo” tutto ciò che batte strade secondarie, che devia dalla norma; per questo è “alternativa” la medicina non ufficiale, che si ispira al passato recuperando preparati considerati medicina ufficiale fino all'avvento, nel XIX secolo, della chimica. La Cristalloterapia nasce circa 4000 anni fa e come tutte le terapie alternative si preoccupa di “sentire”... di soddisfare, cioè, quel profondo bisogno dell'essere umano di entrare in contatto con se stesso, con le persone che ama e l'ambiente che lo circonda. Galeno, grande medico del II secolo d.C., scriveva: “Ricordati che il miglior medico è la natura. Guarisce i due terzi delle malattie e non parla male dei colleghi”. Ma Galeno era anche filosofo,oltre che medico... I Cristalli e la loro funzione
Si tratta di corpi solidi naturali, che a seguito di un processo di cristallizzazione derivante dall'interazione di più fenomeni energetici (quali calore, pressione, fusione, fissione) con dei minerali, creano perfette forme geometriche che comunemente chiamiamo gemme. Questi meravigliosi prodotti della natura possono interagire con l'uomo, gli animali, le piante e gli ambienti, cedendo la loro energia terapeutica e assorbendo le “energie sporche” rilasciate in cambio. È in questo scambio che i cristalli agiscono con il loro potere terapeutico su corpo, psiche e anima dell'uomo migliorando le sue condizioni di benessere quotidiano. Quali scegliere? La natura ce ne mette a disposizione una miriade, tutti bellissimi e con un proprio potere energetico. Per capire quale dei tanti può aiutarci a favorire il nostro benessere in quel preciso momento, basta lasciarsi guidare da loro… ci ritroveremo a scegliere un cristallo, piuttosto che l'altro, per il colore, la forma e soprattutto per le proprietà specifiche di ognuno di esso. Tra i principali e più diffusi troviamo: Quarzo ialino: è un minerale trasparente e per il suo colore ha il potere di amplificare tutte le positività che si riflettono su di esso dissolvendo le negatività; mette in contatto con il proprio spirito guida e attiva tutti i livelli di coscienza. Agisce in particolare su organi come lo stomaco e l’intestino, favorisce la perdita di peso e attenua i disturbi alla schiena. Infine aiuta a sciogliere i blocchi energetici. Ametista: è di colore viola, agisce sul sistema nervoso, sui dolori alla testa, sui disturbi agli occhi e normalizza la respirazione. È indicato anche per problemi di allucinazioni, anemia, infiammazione delle ghiandole, incubi. Rafforza la forza di volontà e stimola l'intuizione. Quarzo rosa: è di colore rosa chiaro ed è considerato la pietra dell'amore, perché aiuta a sviluppare l'amore verso gli altri e noi stessi, facendo aumentare l'autostima e riducendo, di conseguenza, la gelosia e la rabbia. Infonde pace e appagamento in tutto il corpo. È indicato per infiammazioni di ogni tipo, agisce sul sangue, favorendo ad esempio la riproduzione dei globuli rossi, e più in generale sul cuore. Stimola la creatività. Occhio di tigre: è di un particolare colore giallo bruno con striature nere, protegge e aiuta a diventare più consapevoli della propria personalità e della propria volontà, aumenta la concentrazione ed è quindi molto utile nei periodi di difficoltà nello studio, nel lavoro o dove ci sia bisogno di una forte concentrazione. È indicato anche per i disturbi delle vie respiratorie (tosse, asma, raffreddore) e rafforza le ossa. Come si usano Utilizzarli è semplicissimo! Dopo la scelta, bisogna effettuare pulizia, ricarica e “programmazione” del cristallo. Per purificarlo in mancanza di neve, per i cristalli che non contengono rame, lo si dispone in una ciotola (non di plastica) con del sale grosso per 12 ore, successivamente si lava con acqua e sapone, si espone al sole (minimo 1 ora) o alla luce della luna per una notte per ricaricarlo, infine si “programma” chiedendo al cristallo in cosa si vuole essere aiutati. Indossatelo o tenetelo su di voi in modo che entri in contatto con l'energia del vostro corpo o della vostra casa: che lo mettiate al collo sotto forma di ciondolo, in tasca, nel reggiseno, in borsa, sul comodino o sotto il cuscino, l’importante è tenerlo il più vicino possibile alla pelle o all’ambiente dove si vuole che rilasci la sua energia, senza mai chiuderlo in un cassetto o farlo toccare da altre persone (nel caso in cui succeda dovrete ripulirlo!). Come capire che la pietra ha svolto la sua funzione e quindi esaurito il suo ciclo terapeutico? Quando cambia colore, si rompe, si scheggia (si può trovare rotto in tasca senza che sia caduto), oppure quando si perde: in quel momento la pietra interrompe il contatto. Bisogna interagire con essi senza un attaccamento morboso e quando è giunto il momento di lasciarli andare si restituiscono alla natura, riponendoli in un vaso o comunque nella terra. A questo punto il cristallo è pronto... buon viaggio! |
|