Girl Geek Dinners, gli eventi che mettono insieme donne, tecnologia e... cibo. Superando gli stereotipi e creando una delle più grandi community femminili al mondo
di Daniela Liucci
Definitely does not compute è il loro motto. Superare l'isolamento di un ambiente prevalentemente maschile e, a volte, troppo maschilista è la scintilla che ha acceso il movimento. Femministe del nuovo millennio, meno radicali e più ironiche, dotate di senso pratico e voglia di coesistenza pacifica, le geek-girl fanno sentire la propria voce attraverso incontri mirati a stabilire legami, condividere esperienze e far nascere idee. E magari a gustare un bel piatto di spaghetti. L'idea è tutta made in Britain. Nel lontano 2005, Sarah Blow, software engineer donna, spesso scambiata per l'addetta marketing dell'azienda in cui lavorava, perché nessuno pensava che una donna potesse essere un tecnico esperto, decide di organizzare una cena per sole donne che lavorano nel settore hi-tech, per farle conoscere e unire, creando una comunità legata da interessi comuni. Tecnologia à manger “Ho creato le Girl Geek Dinners nell'agosto del 2005 dopo essere stata a una Geek Dinner a Londra. L'ho fatto per superare il senso di isolamento che provavo lavorando nel settore informatico. La consideravo un'ottima opportunità per mettere insieme altre donne come in un posto gradevole. Sapevo di non essere l'unica donna nell'IT, ma non riuscivo a smettere di sentirmi sola. In fondo ho solo provato a fare la differenza”. Sarah Blow ha respirato tecnologia fin dalla tenera età e, con il tempo, è diventata il suo pane quotidiano. Insieme alla passione per le sfide. “Penso di aver cominciato a subire il fascino della tecnologia quando mio padre comprò un Commodore 64 e cominciammo a usarlo per giochi e roba del genere. A nove anni mi regalarono il primo libro di programmazione, il Basic per Commodore 64, che è stato anche il primo linguaggio di programmazione che ho imparato”. Da allora oltre a una brillante carriera nell IT è arrivata l'idea di solidarizzare con tutte le donne che vivono di tecnologia, le cosiddette geek, che per lei hanno un significato particolare. Che non ha nulla a che vedere con movimenti impacciati, emarginazione e abbigliamento dimesso, stereotipi con cui spesso ha giocato la cultura moderna. “Per me una girl-geek è una donna che ha una passione e una profonda conoscenza di un certo settore. Settore che non deve avere necessariamente a che fare con la conoscenza approfondita della tecnologia per essere compreso e capito. Ci può essere una geek della musica, della cucina e della tecnologia”. Dalla sua passione e conoscenza approfondita di un settore, sono nati GirlGeekdom e Girl Geek Dinners, blog e community che documentano l'avanzare di un progetto che da esperimento è diventato un fenomeno sociale diffuso in tutto il mondo. E il futuro? Sarah non ha dubbi: “Penso che il futuro di queste cene sia quello di riunire sempre più persone in un unico posto, magari diventare un'organizzazione benefica riconosciuta e rendere sempre più forte e vasta la comunità online”. Donne e tecnologia. Binomio perfetto? “Donne e tecnologia un binomio perfetto? Non credo che donne e tecnologia debbano avere un rapporto esclusivo, penso che possano coesistere in maniera naturale proprio come avviene per gli uomini. In generale ancora c'è la convinzione che dal punto di vista del lavoro l'IT non sia un settore adatto alle donne, ma le cose cominciano a cambiare”. E Sarah Blow, nelle sue Girl Geek Dinners, vede l'opportunità di accelerare questo cambiamento. Le GGD, come vengono chiamate in gergo, sono cene o incontri, ormai organizzati in tutto il mondo, destinate a donne appassionate di tecnologia, Internet e nuovi media, delle opportunità speciali per incontrarsi, socializzare e fare comunità. “Le cene seguono quello che è indiscutibilmente diventato un format di successo: le geek si iscrivono all'evento, in genere a numero chiuso, attraverso il form disponibile sul sito. La sera dell'evento si presentano per la registrazione al tavolo dello staff, che provvede a dare loro il benvenuto offrendo i gadget dello sponsor e spiegando come si svolgerà la serata. Quindi ci si butta subito nel social networking. Gli eventi sono spesso degli aperitivi, più che cene sedute ad un tavolo. Questo consente alle ragazze di girare, conoscersi, socializzare. La seconda metà della serata è dedicata agli speech: tre, quattro speaker, rigorosamente femminili, intrattengono la sala con discorsi e presentazioni dedicate al tema dell'evento”, spiegano Chiara Silvestri, Chiara Todesca, Francesca Antinori, Marilena Porfiri, Simona Forti e Valentina Cinelli, il gruppo storico delle GGD della Capitale (www.girlgeekdinnersroma.com). Ma non aspettatevi sfigate occhialute, impacciate malvestite. Le geek girl sono le ragazze che incontriamo ogni giorno per strada, quelle con palmare, lettore mp3, macchina fotografica, unico neo: una passione smodata per gli ultimi gadget tecnologici. Da Roma a Milano, da Bologna a Salerno, l'Italia ha abbracciato il progetto e gli eventi si stanno moltiplicando rapidamente. E i maschietti? Beh, possono partecipare anche loro, ma in numero limitato e solo come ospiti di una GGD. Io geek, tu geek Attive su più fronti, dalla tecnologia allo sviluppo sostenibile, le geek-girl hanno le idee chiare su ciò che le tiene unite. E su cosa rappresentano. Come spiega il gruppo romano: “Essere GGD significa innanzitutto nutrire una passione, che definiremmo piuttosto considerevole, per tutto quello che è tecnologia: Internet indubbiamente, ma anche linguaggi di comunicazione e nuovi media. Una passione che però non rimane fine a se stessa, ma viene condivisa, ampliata, promossa, facendo quello che noi chiamiamo social networking”. E il loro entusiasmo guarda al futuro. “ La risposta agli eventi GGD Roma è stata veramente un crescendo. Gli eventi sono stati sempre più affollati, i complimenti moltissimi e anche inaspettati. A ogni cena vediamo tante facce nuove, ma anche tanti volti già noti, che ormai già formano una community reale anche fuori dai nostri eventi. Per il futuro ci auguriamo di continuare così, perché continuare ad avere successo con gli eventi, quando non sono più una novità, è ancora più difficile. Ovviamente pensiamo spesso a come far evolvere il format e speriamo di rendere le cene sempre più utili”. Cene che, va da sé, saranno sempre documentate attraverso una serie in costante evoluzione di gadget tecnologici. “Potremmo parlare ore di tutto quello che di tecnologico riempie le nostre borse e i nostri cassetti: iPhone, iPod, iMac... In genere anche un paio di pc, magari un portatile ed un netbook da viaggio. Anche una stupenda Reflex o una sfiziosa Lomo”. Le aspiranti geek, prendano nota. |
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