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Immagini in movimento

di Allison White

 

A Single Man

Regia: Tom Ford
Con: Colin Firth, Julianne Moore, Matthew Goode, Ginnifer Goodwin

Se uno stilista lascia per un momento matita e foglio e, anziché andare a controllare orli e impunture decide di mettersi dietro la macchina da presa, la stroncatura dei critici è garantita. Se non altro per la superbia che certi artisti hanno nel riciclarsi alla grande in ogni campo. Tom Ford, invece, sfida tutti i giudizi e i pregiudizi. A Single Man è la storia, ambientata in una patinata Los Angeles degli anni '60, di George Falconer, professore universitario di letteratura inglese alle prese con una crisi esistenziale, la sua omosessualità mai palesata, le avances di un giovane studente, i tentativi di seduzione dell'amica di sempre Charley (Julianne Moore) e la morte del suo storico compagno che non gli è consentito piangere ufficialmente. Un film complesso nella sua apparente semplicità, affascinante anche nelle imperfezioni, pieno di passione e senso di perdita che trasuda meravigliosamente dalla fotografia, dalla colonna sonora e dalla performance straordinaria di Colin Firth, capace di mostrare una varietà di emozioni e il senso del lento sfuggire della vita dietro una maschera di rassegnata imperturbabilità. Come regista Tom Ford avrà anche tanta strada da fare ma il suo esordio riesce a soddisfare l'occhio e il cuore.

 

Avatar

Regia: James Cameron
Con: Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Michelle Rodriguez

Ladies and gentlemen, benvenuti nel cinema del futuro, quello in cui gli attori in carne e ossa sono demodé quanto un telefono a gettoni e gli effetti speciali si avvicinano sempre più alla realtà. James Cameron, dopo la “magnificenza” di Titanic, riscopre la voglia di stupire senza badare a spese. Avatar è un concentrato di perfezione tecnica, anche troppa, da gustare in 3D, pieno di azione, ritmo e colore; ma allo stesso tempo un calderone che ospita la solita minestra: una storia tragica in cui c'è un eroe in missione, una bella impossibile che diventa possibile, una dura lotta da affrontare. Cameron ha di sicuro visto le migliori produzioni sci-fi dell'ultimo ventennio, da Alien a Lost, ma la mancanza di un punto di vista originale sa di occasione sprecata.

Soul Kitchen

Regia: Fatih Akin
Con: Adam Bousdoukos, Moritz Bleibtreu, Birol Unel, Pheline Roggan

Solo la colonna sonora, un nutrito antipasto infarcito di soul sixties, da Curtis Mayfield ai The Kool & The Gang, varrebbe un assaggio. Il piatto forte, tuttavia, della commedia agrodolce di Fatih Akin, Premio Speciale della Giuria all'ultimo Festival di Venezia, è il suo protagonista, Zinos, proprietario di un ristorante ancora incompreso ma sul punto di sbocciare per la sua innovativa cucina, il Soul Kitchen di Amburgo, afflitto da mal di schiena, lacerato dal trasferimento in Cina della fidanzata Nadine e tormentato dall'apparizione del turbolento fratello Illias che perde al gioco il suddetto ristorante. Il sapore è gradevole, speziato, salato quanto basta e di facile, facilissima digeribilità.  

 

Tra le nuvole

Regia: Jason Reitman
Con: George Clooney, Vera Farmiga, Jason Bateman, Anna Kendrick

Dopo Juno, Jason Reitman mette a segno un altro colpo. Ryan Bingham (George Clooney) è un uomo contento di passare gran parte della sua vita in viaggio. Guru dello “zaino leggero”, un'esistenza in cui i legami e le responsabilità sono pari allo zero, e licenziatore di professione, vede i suoi teoremi messi in discussione dalla crisi economica, dall'arrivo di una più giovane e tecnologica collega, da una potenziale anima gemella e dal matrimonio della sorella. Un dramedy in perfetto equilibrio tra sorrisi e lacrime, tra ostinata solitudine e sopito desiderio di cambiamento, governato da una salvifica ironia, unico vero antidoto per i momenti difficili.

 

Nine

Regia: Rob Marshall
Con: Daniel Day-Lewis, Penelope Cruz, Marion Cotillard, Nicole Kidman

Dimenticate 8 ½ di Federico Fellini. Per quanto sia l'ispirazione principale, per quanto il suo stile si presti come pochi altri a quel genere “ibrido” che è il musical, il film di Rob Marshall va guardato nella sua singolarità. Nine è un film su un musical a sua volta ispirato a un film su un regista, Guido Contini, in crisi esistenzial-creativa, in bilico tra moglie e amante che competono per la sua attenzione. Scenografie imponenti, coreografie d'impatto, un cast stellare, canzoni, compresa la famosa Be Italian, che scivolano senza diventare tormentoni, e un mood generale che ricorda più le atmosfere di All That Jazz di Bob Fosse che l'universo felliniano in tutte le sue meravigliose sfumature.